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Ugo Guidi visita alla casa museo

Ugo Guidi visita alla casa museo

Ugo Guidi la sua scrivania da disegno (photo © Giacomo Donati)

Ugo Guidi visita alla casa museo di Forte dei Marmi

Ugo Guidi rappresenta indubbiamente uno dei tesori artistici più importanti del nostro paese e proprio a Forte dei Marmi, città dove ha trascorso gran parte della sua vita, è possibile visitare la sua suggestiva casa divenuta museo grazie alla dedizione della famiglia dello scultore. Già dal momento in cui si varca il piccolo cancello al numero 33 di via Civitali a Vittoria Apuana, entrando nell’intimo giardino dove troviamo ad accoglierci alcune sculture di Ugo Guidi, si inizia a percepire quell’energia che poi ci accompagnerà affascinandoci per tutta la durata della visita regalandoci un esperienza unica che consiglio vivamente di provare.

Anche il garage dell’abitazione è diventato luogo d’esposizione (photo © Giacomo Donati)

Ritengo che nel mondo difficilmente si possa trovare un luogo come questo, costruitosi nel tempo, seguendo un disegno istintivo che riprende forse quella vena di creatività lasciata dall’artista che potrà così continuare a manifestarsi in maniera forte e tangibile, dove le opere, le bozze e i vari modelli giocano in un vortice di arcani equilibri in grado di stimolare profondamente la sensibilità del visitatore, cosa che non sempre accade recandosi in alcuni dei più prestigiosi e moderni musei d’arte.

Al primo piano della casa museo ci attendono forti emozioni (photo © Giacomo Donati)

Per meglio capire l’essenza di questa casa museo ho rivolto una serie di domande a uno dei due figli di Ugo Guidi, il curatore dell’esposizione permanente Vittorio Guidi :

G.D.: Vittorio, potresti descrivere il significato e la storia di questo meraviglioso museo ?

V.G.: Con la scomparsa di mio padre nel 1977 mia madre mio fratello ed io abbiamo voluto mantenere il luogo e le opere che hanno punteggiato il percorso della sua vita. Lo abbiamo conservato fermando il tempo al 10 luglio 1977, giorno della sua scomparsa. Nel 2005 fui invitato dall’allora assessore alla cultura della Regione Toscana, Mariella Zoppi, ad aprire la casa per Amico Museo. Subito è stato inserito nei musei della provincia di Lucca, poi in quelli della Toscana e nelle Case della Memoria che annoverano i più grandi uomini di ogni tempo di questa regione.

Lo studio di Ugo Guidi (photo © Giacomo Donati)

G.D.: Nei vari ambienti della casa museo è possibile percorrere un cammino attraverso tutte le varie fasi della vita artistica e non solo di tuo padre, puoi raccontare che cosa si deve aspettare emotivamente un visitatore da questa esperienza ?

V.G.: Quello che colgo dagli sguardi e dalle emozioni che mi testimoniano i visitatori è la meraviglia e lo stupore nel vedere che mio padre ha veramente dedicato tutta la sua vita all’arte, con una produzione di sculture, tempere e disegni, che ha contraddistinto ogni giorno della sua esistenza nella continua ricerca di forme plastiche che appagassero l’insaziabile voglia di fare scultura. Questa continua ricerca lo ha progressivamente allontanato da una più evidente figurazione per inoltrarsi in un raggiungimento di forme scultoree essenziali e pure. Il museo oggi è visitato anche per la funzione didattica contenendo opere di Ugo Guidi dal classico all’astratto in una produzione di quarant’anni.

Sullo sfondo uno dei quadri della mostra nella mostra della pittrice Rita Paola (photo © Giacomo Donati)

G.D.:Quello che mi ha colpito maggiormente durante la visita al museo è stata l’incredibile varietà di idee che è ben tangibile nelle opere e nei modelli esposti nelle varie stanze, potresti descrivere da figlio cosa riuscivi a percepire di questi flussi creativi ?

V.G.: La maturità artistica di mio padre ha coinciso con i miei 25/30 anni. Mentre da adolescente ero più distratto in quegli anni mi chiedeva dei giudizi sulle opere che faceva quotidianamente. In lui c’era un insopprimibile bisogno di scolpire, plasmare, disegnare, dipingere e nel momento in cui la costante ricerca lo avvicinava a soluzioni sempre più scarne e apparentemente semplici gli esprimevo tutto il mio entusiasmo. Magari nei giorni seguenti mi richiamava per mostrarmi una scultura in cui c’erano dei ritorni ad una figurazione più accentuata e quindi gli esprimevo un non celato rammarico, lui mi diceva che aveva necessità di ritorni alla figurazione per poi avventurarsi nuovamente in soluzione più ardite. Il suo percorso artistico è sempre stato contraddistinto da una continua ricerca della forma con slanci verso un’astrazione della forma e ritorni verso una figurazione.

(photo © Giacomo Donati)

G.D.: Raccontaci dell’Associazione Amici del Museo Ugo Guidi ONLUS.

V.G.: Nel 2007 un gruppo di estimatori dell’opera di mio padre ci ha sollecitato a costituire questa associazione che si prefigge di conservare, proteggere e valorizzare la memoria e l’arte di Ugo Guidi. La casa-museo è l’ultima e unica testimonianza della feconda stagione culturale del secondo ‘900 presente a Forte dei Marmi. In essa è possibile ammirare oltre 500 opere di Ugo Guidi (1912-77), tra sculture, disegni e tempere. Per la storia e il museo si può visitare il sito www.ugoguidi.it.

(photo © Giacomo Donati)

G.D.: Il museo è molto attivo anche nel contenere mostre di altri artisti, potresti illustrare quali esposizioni ha ospitato e i progetti/eventi del prossimo futuro ?

V.G.: Oggi la casa-museo è luogo di cultura in cui vengono allestite mostre,(nota di G.D. in alcune delle foto presentate in questo articolo si possono ammirare i quadri della pittrice Rita Paola esposti durante l’estate del 2012 ) dal 2007 ad oggi quasi 60, di artisti scomparsi, di artisti affermati, di giovani promettenti, di studenti di Accademie e Istituti superiori spinti a dialogare con opere, video, performance e installazioni suscitate dalle emozioni nate dal rapporto instaurato con le opere di Ugo Guidi. Si progettano partecipazioni con gallerie d’arte in collaborazione con il Ministero dei Beni Artistici e Culturali, la Regione ToscanaICOM e AMACI. Si organizza da 4 anni la mostra “Il Maestro presenta l’Allievo”, selezione dei migliori studenti delle Accademie d’Italia segnalati dai loro docenti con l’adesione delle 20 Accademie di BB.AA. italiane (la mostra ha ricevuto come riconoscimento qualitativo le medaglie del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e della Camera). Nel museo si presentano libri e si leggono poesie, nel giardino vengono allestite piccole rappresentazioni teatrali e concerti, viene inoltre proposta un’attività didattica per bambini e studenti che crei stimoli creativi nella cartapesta e in altri materiali in collaborazione con privati ed associazioni. La casa-museo è stata aperta per le Giornate di Primavera del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e segnalata da Italia Nostra tra le piccole realtà museali d’eccellenza in Italia.

(photo © Giacomo Donati)

G.D.: So che, giustamente, il museo attira l’attenzione dei media internazionali, come viene visto Ugo Guidi negli altri paesi ?

V.G.: Caro Giacomo, ti confido un ricordo intimo delle parole che mio padre mi disse a pochi giorni dalla morte: “Ricordati di parlare di me sempre con serietà e modestia” e “Vorrei che le mie opere andassero in qualche museo”. Aver conservato la sua memoria artistica fino ad oggi nella sua casa penso sia un valore che oggi non appartiene più alla nostra famiglia ma alla comunità tutta. Il lavoro da fare è molto perché gli entusiasmi di qualche successo si gelano negli scoramenti di molta indifferenza. Sono contento di una memoria conservata e di un lavoro che porta sempre più a conoscere la vita, i sentimenti le emozioni, le ansie, le gioie, le delusioni di un uomo che è vissuto d’arte e per l’arte, sempre partendo dall’assunto che lavorava “per sé”. Quella sua arte oggi è patrimonio di tutti.

Per approfondimenti e informazioni sul museo visitate il sito www.ugoguidi.it.

Galleria fotografica: Visita alla casa museo di Ugo Guidi

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